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giovedì, 24 Settembre, 2020
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Intervista alle Cairollers

Intervista alle Cairollers

Vi abbiamo già raccontato del grande successo del crowdfunding organizzato dalle Bloody Skulls di Marsiglia per finanziare la trasferta al Cairo e giocare un bout contro le Cairollers: bene, il giorno è arrivato, l’allenamento insieme (per giocatrici e ref) si è fatto, il bout si è giocato e, a giudicare dalle foto, tutto è filato liscio (ok, a parte quando è saltata la corrente).

Ma non potevamo resistere alla tentazione di chiedere “ok, com’è andata?” alle dirette interessate, le Cairollers. Che, tra le altre cose, hanno risposto con una rapidità sorprendente: dopo un paio d’ore che avevo spedito le domande, ecco spuntarmi nella posta le risposte di tre giocatrici!

Qual è stata la vostra prima reazione quando le Bloody Skulls vi hanno proposto di venire a giocare da voi al Cairo? Eccitazione? Un po’ di scetticismo, viste le difficoltà oggettive?

La foto di fine bout tra Bloody Skulls Marsiglia e Cairollers. Tutte le foto in questa pagina sono di Michael Glavanis. L’album completo si trova qui.

Lady Macdeath: Assolutamente eccitazione! Giocare contro una squadra così ben strutturata ha significato mettere noi alla prova, oltre che far girare il nome Cairollers. E poi anche fare la storia!

Wasp: Quando ho sentito che avrei giocato nel bout contro le Bloody Skulls, mi sono veramente emozionata per il fatto di far parte di un tale evento. Ho lavorato duro per passare i Minimum Skills Test e migliorare la mia forma fisica. Sapevo sarebbe stata tosta e volevo essere un punto di forza per la squadra e non un peso.

MissBeheave: Ero molto eccitata all’idea che le Cairollers potessero giocare di nuovo contro un’altra squadra! E’ bello vedere quanto la nostra squadra sia cresciuta e abbia fatto esperienza dopo aver giocato contro le ragazze di Abu Dhabi. Non avevo idea di quanto potessero essere esperte le Bloody Skulls, ma sapevo che avremmo dovuto impegnarci per essere competitive.

Com’è stato giocare contro una squadra così esperta? Qual è il traguardo più importante che hai raggiunto in questi giorni, come giocatrice e come persona?

Lady Macdeath: E’ stato grandioso! Abbiamo imparato un sacco di tecniche di gioco e abbiamo scoperto sia i nostri punti di forza che le nostre carenze – cosa che ci servirà per lavorare per essere più competitive. E poi, ovviamente, ci siamo divertite un sacco! Le Bloody Skulls non sono solo delle ottime giocatrici ma anche delle meravigliose e adorabili ragazze… derby love was in the air!

Wasp: Mi aspettavo una partita dura ma ero convinta che il nostro team sarebbe stato all’altezza. Il mio traguardo principale era divertirmi e giocare un po’ di vero roller derby. E poi volevo vedere come si allena una squadra così esperta e quali strategie avrebbero usato sul track. E’ stata una gran bella esperienza, resa ancora più bella dal fatto che le Bloody Skulls sono un amore di ragazze!

MissBehave: La cosa che mi ha impressionato di più è stato vedere quanto fossero organizzate a livello di squadra. E’ stato bello vederle giocare e toccare con mano le differenze con le nostre strategie e tattiche. Allenarsi per questo bout mi ha dato la spinta per migliorare le mie capacità e la mia forma fisica. Giocare mi ha fatto capire su cosa devo lavorare di più per migliorarmi come skater.

Parecchia gente del mondo del roller derby si è interessata a voi e a questo evento, prima partecipando al crowdfunding e poi guardando il live stream della patita: come ci si sente ad essere parte di una famiglia così particolare?

Lady Macdeath: Sembra di avere dei parenti emozionati dappertutto! Non vedo l’ora di fare altri bout e incontrare gente da tutto il mondo!

Wasp: Trovo la community del roller derby davvero affascinante. L’amore e il supporto che ci hanno dato sono davvero meravigliosi, sono onorata di far parte di questo mondo.

MissBehave: Una delle prime cose che ho notato del roller derby è stata proprio la sua meravigliosa community. Mi sento parte di una nuova famiglia, ci danno così tanto amore e supporto: anche quando mi sento senza speranza, mi danno il coraggio per migliorarmi e continuare a giocare.

Ancora complimenti a queste ragazze che hanno trovato la maniera probabilmente più difficile per combattere gli stereotipi sul genere femminile ma che, per loro fortuna, hanno anche un grandissimo supporto da tutto il mondo: come diceva Lady Macdeath, si è scritto un pezzettino di storia, non solo del roller derby ma – ci piace pensare – anche dell’emancipazione delle donne in Egitto. SKATE LIKE AN EGYPTIAN!

E sono anche finite in tv: ecco un servizio della tv egiziana sulla partita!

Due parole anche dalle Bloody Skulls
Venerdì, giorno di bout!
Siamo in Egitto da un paio di giorni ed è finalmente arrivato il momento che aspettiamo ormai da qualche mese: la partita contro le Cairollers. In questi due giorni le abbiamo già viste per un allenamento e una cena insieme, e il primo incontro è stato una moltitudine di abbracci, sorrisi e risate, nel vero spirito derby. Ovviamente abbiamo approfittato di questi giorni anche per fare le turiste: non ci mancano i classici selfie e le foto stupide davanti alle Piramidi e alla Sfinge!

Nonostante la voglia di giocare finalmente contro le Cairollers, è un po’ difficile entrare in atmosfera da bout: ci sentiamo un po’ in vacanza e non siamo esattamente concentrate e stressate come al solito, e la “preparazione pre-gara” non è proprio abituale… non ci capita spesso di vedere la tomba di Tutankhamon la mattina prima di una partita!

Arrivate allo stadio comunque iniziamo a renderci conto che ciò che stiamo preparando da mesi è diventato realtà, e ci rimbocchiamo le maniche per aiutare a preparare il track (con uno scotch argentato molto fashion ma che non tiene nulla, con il rischio di inciampare nella corda durante il gioco 😀 ) e tutto il resto.

Durante la partita la differenza di livello si fa un po’ sentire: nonostante la nostra formazione “rivisitata” dobbiamo ricordare che le Cairollers sono alla loro seconda partita, e che anche i loro ref ovviamente sono alle prime armi… ma a parte qualche cutting e clockwise di troppo, a fine partita siamo tutte contente e consapevoli di aver fatto qualcosa di “storico” (vabbè, nel mondo di nicchia del roller derby, ma pur sempre di storico 😀 ).

Il risultato finale è di 72 a 286 per noi, con una partita durata quasi 3 ore, 2 momenti al buio per problemi di corrente, una dancefloor improvvisata sul track, e una delle nostre giocatrici che ha passato il secondo tempo in bagno a vomitare… un bilancio tutto sommato positivo considerando che da lì a poche ore starà male circa la metà della squadra, me compresa, e ci siamo riprese solo parecchi giorni dopo!

Il sabato è il momento degli addii (anzi, speriamo arrivederci), ma non posso raccontarlo nel dettaglio perché, appunto, faccio parte del gruppo con lo stomaco debole, purtroppo…
A parte questo piccolo problema, rientriamo tutte contentissime dell’esperienza, con la speranza di aver aiutato un po’ le ragazze egiziane a promuovere e sviluppare il roller derby al Cairo, e sicure che non dimenticheremo facilmente questa partita, né tutte le splendide persone che abbiamo incontrato… la nostra derby family si è decisamente allargata!

// Ballerink #11 [quella che nella foto qui sopra riesce da sola a fermare un trenino di avversarie! NdR]

About Rob N. Röll

Scopre il roller derby nel 2014, si accorge che non esiste nessuna fonte di informazioni che non siano le pagine facebook delle squadre e decide di metter su una webzine, impiegando *soltanto* due anni per avviarla. Nel frattempo, si autocondanna a fare NSO in ogni evento di roller derby a cui partecipi. Il suo sogno è vedere una partita dalla tribuna anzichè dal penalty box.

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