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sabato, 24 Agosto, 2019
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Un annuncio importante

Un annuncio importante

Molto spesso, anche nonostante le migliori intenzioni, si finisce per pestare qualche cacca: stavolta è toccato a Powerjam. Ecco dunque un doveroso post di scuse. 

Le sensibilità nel roller derby sono tante e variegate ed è complicato stare appresso a tutte, per cui per prima cosa ringrazio le persone che mi hanno chiesto di fare questa cosa: è stato un bell’insegnamento.

Ma, per fare l’annuncio in questione, dobbiamo fare un passo indietro di 2 anni.

Il sessismo in diretta su Rai 1.

Un misto di sessimo e razzismo trasmessi dalla TV pubblica senza ritegno. Questa leggerezza nella diffusione di messaggi di questo tipo ci conferma l’importanza delle mobilitazioni delle donne promosse dalla rete mondiale di NON UNA DI MENO di questi mesi.

C’è ancora tantissimo da fare per costruire un’alternativa culturale, sociale e politica per il nostro paese!

Una trasmissione su Rai Uno, di quelle che solitamente fanno intrattenimento, tira fuori l’argomento delle “fidanzate dell’est” e in studio parte il dibattito accompagnato da questa immagine:

La doverosa indignazione su internet non si fa attendere (ad esempio, qui, qui, qui e qui), visto che questo non è giornalismo ma pura e semplice spazzatura piena di luoghi comuni, razzismo e una buona dose di maschilismo.

Parallelamente (e prevedibilmente) su internet parte anche la gara di meme che prendono spunto da questa lista e da questo modo di fare giornalismo. L’intento è ovviamente satirico e le bacheche di Facebook sono inondate da varianti più o meno divertenti, a cui finisce per accordarsi anche la webzine che state leggendo.

L’intento satirico, anche qui, è palese e le reazioni sono tutte divertite.

Facciamo un salto avanti di due anni: Facebook mi ripropone il post qui sopra tramite la funzione “accadde oggi” e lo riposto sulla pagina di Powerjam. Dieci minuti dopo, ripensandoci, mi accorgo che – vista così, senza contesto – quell’immagine poteva essere fuorviante, e nel primo commento linko il post che trovate in cima a questa pagina, metti che qualcuno non si ricordasse la storia che c’è dietro.

Un paio di giorni dopo, nella posta di Powerjam, ricevo questo messaggio:

Ciao.

Siamo un gruppo di skaters ed ex skaters partecipanti o vicine al mondo del roller derby. Con questo messaggio chiediamo la rimozione del post comparso in data 20.03.19 sulla pagina di Powerjam, repost di un ricordo di due anni fa, raggiungibile al link: https://www.facebook.com/1244545868891585/posts/2448059315206895/ .

Non sappiamo se gli intenti di questo contenuto fossero satirici (siamo a conoscenza della provenienza dell’immagine originale) o se il meme sia da leggersi come una strana forma di complimento: indipendentemente dagli obiettivi di chi l’ha creato, il risultato è lesivo della dignità di ogni giocatrice e donna.

Non è tollerabile che nell’ambiente del roller derby siano divulgati contenuti sessisti, neppure (o, meglio: tantomento) in forma di scherzo e troviamo che sia grave che a farlo sia una webzine che rappresenta una voce importante all’interno del panorama italiano. Come sarai sicuramente a conoscenza, il roller derby è uno sport che si è sviluppato in stretta relazione col femminismo; attualmente è praticato soprattutto da donne e, nel mondo, è caratterizzato dal tentativo di chi lo pratica di creare un ambiente inclusivo, il che significa che mira a costruire uno spazio sicuro per le donne e, in generale, tutte le persone che vi si avvicinano, con particolare attenzione ai soggetti oppressi di questa società: persone non binarie, LGBTQ+, minoranze etniche, con disabilità ecc…

All’interno di un ambiente di questo tipo, dove ognuna di noi dovrebbe sentirsi serena, consapevole che non verrà sottoposta a quanto generalmente deve subire “all’esterno”, vedere riproposti contenuti sessisti è ancora più grave, in quanto la persona oppressa si trova disarmata e quindi ancora più esposta a tutti quei meccanismi che costantemente, nel “mondo normale”, mettono in serio pericolo la propria incolumità non solo fisica, ma anche mentale (stiamo infatti parlando di situazioni ripetute e logoranti di cui ognuna di noi ha esperienza diretta).

Siamo sicure che comprendi la nostra richiesta e che il post verrà subitamente cancellato. Ovviamente è necessario che la spiegazione sulle motivazioni della cancellazione da parte tua sia pubblica, questo perché, a post pubblico è importante che corrisponda una spiegazione altrettanto esplicita sulle ragioni della sua rimozione, precisamente per i motivi di cui sopra: è fondamentale che le skaters vengano apertamente informate che questo ambiente è davvero sicuro per loro (noi) e che l’impegno alla costruzione di un luogo sereno ed accogliente è reale e condiviso da tutt*.

La mia prima reazione è: fermi tutti, non avete capito, è fuori contesto, vi manca un pezzo, io sono stato sempre a favore di tutto questo, ecc., una roba prevedibilissima.

Poi ho riletto bene il messaggio e mi è saltato all’occhio un passaggio che mi ero perso:

Non è tollerabile che nell’ambiente del roller derby siano divulgati contenuti sessisti, neppure (o, meglio: tantomento) in forma di scherzo e troviamo che sia grave che a farlo sia una webzine che rappresenta una voce importante all’interno del panorama italiano.

E qui veniamo al punto di cui dicevo all’inizio, ovvero che le sensibilità nel roller derby sono tante e variegate, e che bisogna aver cura di tutte queste: per cui alla fine mi sento di di ringraziare  chi mi ha scritto per avermi insegnato una lezione. Vi prometto che cose del genere non succederanno più.

Spero che questo post sia sufficiente a farvi sapere, dunque, che mi dispiace un sacco. Il fatto stesso che io supporti il mondo del roller derby sia come NSO che con questo portale fa capire facilmente da che parte io stia, non credo ci sia bisogno di ribadirlo.

Last but not least, il post e il repost incrminati sono stati rimossi.

About Rob N. Röll

Scopre il roller derby nel 2014, si accorge che non esiste nessuna fonte di informazioni che non siano le pagine facebook delle squadre e decide di metter su una webzine, impiegando *soltanto* due anni per avviarla. Nel frattempo, si autocondanna a fare NSO in ogni evento di roller derby a cui partecipi. Il suo sogno è vedere una partita dalla tribuna anzichè dal penalty box.

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