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giovedì, 24 Settembre, 2020
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Rotelle in fuga ep. 6 – Intervista a Illycrunch

Rotelle in fuga ep. 6 – Intervista a Illycrunch

Nuovo appuntamento con la rubrica che vi racconta delle nostre connazionali che abitano e giocano all’estero, stavolta andiamo oltre oceano a trovare una che ha scoperto il roller derby da poco ma che ha la giusta dose di entusiasmo!

A curiosare in giro si fanno scoperte interessanti: avevo notato che la pagina Roller Derby World Cup aveva condiviso il (re)post con cui il Team Italy annunciava il nuovo logo, e tra i commenti c’era una tipa che taggava una con un nome italiano. Un po’ di stalking e scopro che è effettivamente italiana, abita in America e gioca a roller derby con le Two Rivers in Pennsilvania… non ho resistito e l’ho contattata!

Iniziamo con le cose facili: derby name?
Derby name: Illycrunch.
Illy come il caffè 🙂 Ho un mini sticker della bandiera italiana sul casco.
Crunch: a loud muffled grinding sound made when crushing, moving over, or hitting something.
“Marco’s fist struck Brian’s nose with a crunch”. [chiaro, no? Suona un po’ come “tritacaffè” 😀 NdRob]

Da dove vieni?
Da un paesino della provincia di Como.

Dove abiti ora è quando ti ci sei trasferita:
Faccio avanti e indietro tra il New Jersey e New York dal 2014.

Come hai scoperto il roller derby?
Grazie alla mia amica Natasha! ❤️ Una sera mi ha detto: conosci il rollerderby? C’è un team qua in zona che ha un open recruitment a Gennaio… mi ha mostrato un video di una partita e mi sono esaltata subito!

Conosci il roller derby italiano? Dal tuo punto i vista, quali sono le maggiori differenze rispetto a dove sei adesso?
No purtroppo no, perché non sapevo neanche dell’ esistenza di questo sport fino a un anno fa! ☺️

Che rapporto hai con la nazionale italiana? E con quella del paese attuale?
Zero rapporto, ho iniziato a seguirla da poco, e qui riguardo il team Usa non ho avuto occasione di vedere alcuna partita, solo le finali di WFTDA a Philadelphia a novembre: Rose City (Portland OR vs Victoria, Aussie). AMAZING!!

Qual’è la cosa più stupida/buffa/geniale che hai fatto durante un bout?
Ho fatto solo tre partite finora, una era un “fun bout” per charity ed è stato divertentissimo, il pubblico sceglieva cosa farci fare, dico solo che le jammer a volte dovevano jam con un salvagente addosso, ahhaha che ridereeee. [questa cosa del fun bout è fighissima e la approfondirò! NdRob]

Basta domande serie, passiamo a quelle stupide, scontate ma inevitabili: quanto ti manca il bidet?
Tantissimo!!! Ma manco dall’Italia da ormai 10 anni e ho escogitato altri metodi. 😉

Le tue compagne di squadra ti sfottono per l’accento italiano?
Oh yeah, ma in senso buono 🙂

Quanto sei calata nello stereotipo dell’ “italiana vista dagli stranieri”? Del tipo, gesticoli sempre? Cucini bene? Sei sempre elegantissima?
Mah, elegante no perché ci vediamo sempre con caschi e ginocchiere addosso, però amano il mio tiramisù, quello si 🙂

* Questa cosa del fun bout era troppo figa per non chiedere info ulteriori alla nostra italiana d’America:

“Siiiii, il fun bout, divertentissimo! Abbiamo preparato un listino prezzi da dare agli spettatori, per esempio per 5 dollari chiedi alla jammer di indossare il salvagente x tutto il jam. O per 10 dollari si ferma la partita e si va tutti in opposite derby direction, oppure si fa il tiro alla fune, ecc… due di noi andavano in giro a raccogliere le richieste e poi l’announcer le annunciava. Ovviamente sta al pubblico scegliere le MVP ed è tipo un asta, chi paga di più vince!

Pensa io sono stata votata best jammer dal papà di una mia teammate, perché in una jam ho dovuto fare 2 minuti di fila no stop (e avevo jammato pure in quella precedente) e non si poteva né passare la stella né chiamare la fine del jam. In più c’era una blocker dell’altra squadra che era bravissima e mi buttava sempre a terra, quindi il papà della mia amica (che mi adora in quanto italoamericano e stravede x l’Italia!) ha avuto pietà di me e ha pagato 50 dollari x farmi eleggere best jammer, hahahah, fantastico!
E stato bello anche perché le giocatrici di altre squadre hanno partecipato e quindi abbiamo creato dei mixed team a tema”.

Non so voi ma a me sembra una roba fighissima, magari non lo farei come raccolta fondi (non so quanto funzionerebbe), ma come momento di divertimento alla fine di un bout o di un torneo sarebbe bellissimo! Signorina Carlo, sto pensando soprattutto a lei per una cosa del genere!

About Rob N. Röll

Scopre il roller derby nel 2014, si accorge che non esiste nessuna fonte di informazioni che non siano le pagine facebook delle squadre e decide di metter su una webzine, impiegando *soltanto* due anni per avviarla. Nel frattempo, si autocondanna a fare NSO in ogni evento di roller derby a cui partecipi. Il suo sogno è vedere una partita dalla tribuna anzichè dal penalty box.

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