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giovedì, 24 Settembre, 2020
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Rotelle in fuga! Ep. 4 – Intervista a Giorgio Murderer

Rotelle in fuga! Ep. 4 – Intervista a Giorgio Murderer

“Expect the unexpected”, dicono gli anglofoni. Io non ho seguito il consiglio e mi sono ritrovato un po’ spiazzato quando mi si è proposto per l’intervista un maschio nato e cresciuto in Belgio (ma di origini italiane). Ho liquidato la questione con un italianissimo “non c’è problema” e gli ho girato le domande!

Il geniale derby name Giorgio Murderer vi sarà familiare se avete seguito i mondiali maschili a Calgary, l’anno scorso: era uno degli oriundi del Team Italy, particolarmente riconoscibile (lo vedete nella foto qui sotto intento a legnare il jammer avversario) dagli occhiali bicolore e da un casco appariscente quasi quanto quello del buon Fast N Furio.

Il nostro si è prestato di buon grado a rispondere a delle domande pensate per un target diverso, mettendoci dentro la giusta dose di humor, che qui è sempre ben accolta.


Derby name, da dove vieni, dove abiti ora e quando ti ci sei trasferito?
Sono nato in Belgio, a Charleroi, i miei nonni erano siciliani di Grotte (provincia di Agrigento). Ho preso il derby name DIGGER DAVE per quando gioco in Belgio e GIORGIO MURDERER in Italia; il mio numero, per facilità, è lo stesso: 60’s 🙂

Come hai scoperto il roller derby?
Ho visto giocare la fidanzata di un amico con la squadra di Namur (Namur Roller Girls).

Conosci il roller derby italiano? Dal tuo punto i vista, quali sono le maggiori differenze rispetto a dove sei adesso?
Conosco qualche squadre femminile come le Harpies di Milano e le Vipers di Bergamo. Dovrei conoscer quasi tutti i giocatori maschi italiani.
In Belgio ci sono 3 squadre maschili e siamo vicino alla Francia, dove sono tante squadre con cui giocare.
Per me, credo che la grande differenza sia che possiamo giocare spesso: come squadra maschile possiamo giocare almeno due bout al mese.

Che rapporto hai con la nazionale italiana? E con quella del paese attuale?
Sono in nazionale, ho giocato il primo bout l’anno scorso contro l’Irlanda a Dublino e ho giocato l’ultima world cup a Calgary con questa meravigliosa squadra.
Gli skater del Team Belgio sono tutti amici, ci sono 5 skater della nazionale che giocano con me a Mons con le Mons’ter Munch Derby Dudes. Mi farebbe tanto piacere una partita Team Belgium vs Team Italy nella prossima world cup a Barcelona in 2018 🙂

Qual è la cosa più stupida/buffa/geniale che hai fatto durante un bout?
Stupida: Dopo un passaggio al penalty box contro l’Inghilterra, a Calgary, sono tornato sul track davanti ai giocatori inglesi (normalmente si torna dietro ai giocatori). Credo di averlo fatto perché ho avuto paura di stare da solo con i barbari inglesi! [Ahahahahaa, GENIO! NdR] Buffa: Una volta ho dimenticato la mia divisa a casa per un scrimmage e ho giocato con una divisa femminile troppo piccola.
Geniale: Essere in finale del torneo Battle of the Beasts 2017 con i Mons’ter Munch contro i Manneken Beasts di Bruxelles.

Basta domande serie, passiamo a quelle stupide, scontate ma inevitabili: quanto ti manca il bidet? 😀
Non mi manca veramente perché qui non l’abbiamo in bagno 🙂 [Che cosa mi tocca sentire! NdR]

 

Una volta ho dimenticato la mia divisa a casa per un scrimmage e ho giocato con una divisa femminile troppo piccola!Giorgio Murderer

I tuoi compagni di squadra ti sfottono per l’accento italiano?
No perché parlo francese senza accento ma, quando devo bestemmiare sui refs, lo faccio in italiano 😀

Quanto sei calato nello stereotipo dell’ “italiano vista dagli stranieri”? Del tipo, gesticoli sempre? Cucini bene? Sei sempre elegantissimo?
I miei amici di squadra dicono che parlo sempre e che parlo troppo forte… e, certo, gesticolo sempre, anche sul track, ho fatto tanti forearms durante i bout!
Mia mamma cucina bene 🙂
Sono un po troppo elegante per il Belgio 🙂

[Direi che l’italianità non gli manca affatto! NdR]

Mi sono divertito con questa “interview”!

About Rob N. Röll

Scopre il roller derby nel 2014, si accorge che non esiste nessuna fonte di informazioni che non siano le pagine facebook delle squadre e decide di metter su una webzine, impiegando *soltanto* due anni per avviarla. Nel frattempo, si autocondanna a fare NSO in ogni evento di roller derby a cui partecipi. Il suo sogno è vedere una partita dalla tribuna anzichè dal penalty box.

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