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martedì, 14 agosto, 2018
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Intervista alle Stryx

Intervista alle Stryx

Chi conosce poco la Puglia, o non c’è proprio mai stato, ignora il fatto che sia una regione lunga, ricca e variegata, ma soprattutto lunga: ci vogliono quasi 4 ore di autostrada per percorrerla tutta. Per questo è quasi un miracolo che intorno a Lecce sia nata una squadra di roller derby con dei numeri di tutto rispetto.

Come spesso accade, per far nascere una squadra serve che qualcuno pianti il primo seme: dopodichè sono fortuna e perseveranza a far sì che trovino le persone giuste con cui portare avanti il progetto. Nel caso delle Stryx – Roller Derby Salento si sono verificate tutte le condizioni, e il risultato è una squadra in costante crescita e con tante belle novità, che ci siamo fatti raccontare da Red Moth #27 e Venom Trakina #1312.

La squadra è stata fondata nel 2014: chi sono i membri fondatori? Come avete scoperto il roller derby?

Red Moth– Tutto è nato da Special Toxic 2000a.c., la nostra coach palermitana (ribattezzata Scoach) che, trasferendosi a Lecce per il dottorato, decise di tappezzare la città di locandine per formare una squadra di Roller Derby.
Non avevo mai sentito parlare di questo sport ma m’incuriosì molto… il tempo d’informarmi e la chiamai subito. La domenica pomeriggio eravamo in piazzetta, primo incontro e primo allenamento: eravamo io, Trouble Maker, Bongo e Special. Da lì è nato tutto e col tempo la squadra è cresciuta grazie a passaparola, volantini e aperitivi, per farci conoscere e sostenere.

Come avete scelto i colori sociali e il logo?

Accettiamo ogni tipo di supporto, chiunque voglia darci una mano per far crescere la nostra squadra con o senza pattini è il benvenuto.

Red Moth– Il nome della squadra ‘Stryx’ prende spunto dall’innovativo programma televisivo Rai del ’78 con la correzione del termine latino strix/strigis, che significa CIVETTA, termine che indica anche l’animale leggendario STRIGE. Da qui l’idea geniale di usare come logo due pattini che formano una civetta!
Per i colori invece è stato un po’ più difficile trovarli ed essere d’accordo tutte ma alla fine abbiamo scelto dei colori che si avvicinano molto a quelli del nostro Lecce, rosso bordeaux e ocra.

Come avete reclutato le altre giocatrici?

Venom Trakina– Desideriamo che il Roller derby diventi uno sport alla portata di tutti. Cerchiamo di muoverci il più possibile in città. Organizziamo banchetti informativi, aperitivi di autofinanziamento e feste pazze! Oltretutto la dipendenza da roller derby nella squadra è molto alta, grazie anche al passaparola stiamo riscontrando ottimi risultati.

E a che numero siete arrivate?

Adesso siamo in quindici, sette delle quali skillate e con due ragazzi che si allenano con noi.
Accettiamo ogni tipo di supporto, chiunque voglia darci una mano per far crescere la nostra squadra con o senza pattini è il benvenuto.

I fresh meat day sono spesso e volentieri lo strumento migliore per reclutare nuove leve, lì da voi funzionano? Riuscite ad avvicinare gente nuova a questo sport?

Venom Trakina– Il Fresh Meat Day è un giorno in cui ognuna di noi cerca come sempre di dare il meglio. Anche questo nel roller derby è un momento in cui ti metti in gioco. Amare questo sport ti spinge a volerlo condividere.
Come squadra abbiamo scelto di dedicare un giorno della settimana alle fresh meat. Ogni venerdì mettiamo a disposizione pattini e protezioni per chiunque voglia venire a curiosare e provare il brivido delle rotelle. È’ molto gratificante il fatto che dagli allenamenti successivi alcune di loro si sentano fin da subito parte integrante della squadra.

I primi tempi sono sempre durissimi quando manca qualcuno che ti guidi: come vi siete organizzate per gli allenamenti? Come/dove avete reperito il materiale didattico?

Red Moth– Il primo step era superare le minimum skills, quindi avere un obiettivo comune ci ha spinto a dare il massimo da subito, allenandoci tre volte a settimana e studiando seriamente sotto la supervisione di Special Toxic. Lei, grande civetta viaggiatrice, vola in europa e oltreoceano, allenandosi con altre squadre. Grazie a Claudia, abbiamo appreso tutto ciò che potevamo riguardo il mondo del roller derby.
In sua assenza siamo io, Mala Kiatera e Bongo che gestiamo gli allenamenti ma tutti hanno un ruolo, specialmente nel fresh meat day, aiutandoci per seguire le nuove arrivate e facendo a turno per allenarsi. Per il materiale didattico c’è San Tirenna che traduce il regolamento!!

Avete una struttura fissa dove allenarvi?

Come squadra abbiamo scelto di dedicare un giorno della settimana alle fresh meat. Ogni venerdì mettiamo a disposizione pattini e protezioni per chiunque voglia venire a curiosare e provare il brivido delle rotelle.

Venom Trakina– Fin dall’inizio, abbiamo avuto molte difficoltà nel trovare una struttura adatta alle nostre esigenze.
Con il freddo e l’umidità, gli allenamenti si svolgevano in piazzetta, dove abbiamo anche disegnato il track, essenziale in vista delle Minimum Skills Test. La nostra grande fortuna è stata quella di collaborare con le Manifatture Knos a Lecce, che da un anno a questa parte ci ospitano e supportano, dandoci la possibilità di utilizzare il loro spazio interno per i nostri allenamenti.
Buone notizie volano comunque in casa Stryx: dopo anni di ricerche, potremo finalmente usufruire di una tensostruttura presso il comune di Novoli, poco distante da Lecce.

A maggio 2016 avete organizzato un bootcamp finalizzato al superamento dei minimum skills test, per il quale avete invitato due Harpies (Sylph e Elo-C-Raptor) a farvi da coach, com’è andata?

Venom Trakina– Il Bootcamp tenutosi a Maggio 2016 è stato un evento grazie al quale abbiamo potuto toccare con mano il vero spirito del roller derby!
Le Banshees con la loro tenacia ci hanno raggiunte dal lontano Friuli, costeggiando l’ Adriatico… segnale che da lì a poco ci avrebbe unite in una più stretta collaborazione andata poi a buon fine [allude alla nascita delle Seasters, ndr].

Sono stati due giorni ricchi di entusiasmo dove ognuna di noi aveva solo voglia di imparare e assorbire quante più nozioni possibili.  Elo e Sylph sono due giocatrici eccezionali, che grazie all’invito e alla determinazione della nostra Special hanno reso possibile questo allenamento collettivo.

Come vivete l’isolamento geografico e il fatto di dover fare lunghe trasferte ogni volta che volete partecipare a eventi organizzati da altre leghe?

Oggi il roller derby è il nostro modo per esprimere la nostra ribellione e dar sfogo alle nostre ansie.

Red Moth– Purtroppo o per fortuna, viviamo nel tacco d’Italia quindi il momento delle trasferte per noi è agitazione, tipo da viaggione! Spesso si inizia almeno tre mesi prima solo per decidere tra auto, corriera, treno/volo, prenotazioni… “Ma riusciamo a risparmiare? No, eh?”.

Oltre alla cara Sicilia, che vive le nostre stesse situazioni, solo da Roma in su vi sono squadre quindi per noi è davvero una necessità dover far lunghi viaggi per allenamenti, scrimmage e bout. C’è da dire che tutta quell’agitazione, alla fine si trasforma in momenti di pura gioia, amicizia e soddisfazione – e poi in stanchezza, dolori e risate nel lungo viaggio di ritorno!
Rivolgiamo un invito alle altre province pugliesi come al resto del sud Italia: speriamo che nascano presto altre squadre di Roller Derby per poterci confrontare e crescere insieme.

Grazie al progetto Seasters, riuscite ad allenarvi con giocatrici sicuramente più esperte e giocare dei bout veri e propri: è un traguardo a cui immaginavate di arrivare?

Red Moth– Le Seasters sono nate da meno di un anno, uniscono più leghe della costa adriatica italiana, dando la possibilità a chi non ha ancora un roster completo di poter allenarsi insieme per poter giocare bout contro altre squadre.
Questo progetto sta portando grandi soddisfazioni: è come se avessimo una seconda famiglia, dove ci si aiuta tra noi per migliorare e crescere. Manca pochissimo per il nostro primo bout come Seasters:  sabato 25 Marzo saremo a Vicenza per giocare contro le AnguanAss B-Side.

Una domanda scema sennò l’intervista è troppo seria: roller derby significa punk e rock ‘n’ roll ma Salento significa pizzica e tarantelle, come fate a conciliare le due cose?

Il nostro invito è rivolto anche alle altre province pugliesi, come al resto del sud Italia: speriamo che nascano presto altre squadre di Roller Derby per poterci confrontare e crescere insieme.

Red Moth– Dicono anche che il Salento sia la Jamaica del Sud ma la verità è che qui da noi si respira e si vive soprattutto di rock, metal e hardcore tutto l’anno, non solo quando arriva la stagione turistica.
Il tarantismo è molto più che una danza con tamburelli: dietro c’è storia, tradizioni, riti cristiani e pagani ma soprattutto l’essere donna in quegli anni. Donne forti che combattevano ogni giorno per la rivendicazione popolare e attraverso la danza davano sfogo a rabbia e frustrazioni. Possiamo dire che oggi il roller derby è il nostro modo per esprimere la nostra ribellione e dar sfogo alle nostre ansie. E comunque la vera pizzica è molto più punk di quanto si pensi! Ovviamente scherzo però qui si dice “rispetta li radici ca tieni”!

Qual è stato il momento peggiore per la squadra ? E quale la soddisfazione più grande che siete riuscite a togliervi?

Red Moth– Il momento più duro lo stiamo vivendo in questo periodo, perché dopo anni che cerchiamo di farci conoscere sul territorio e di far conoscere questo sport, abbiamo deciso di realizzare finalmente il nostro primo evento di roller derby.
Purtroppo abbiamo avuto problemi a trovare un posto al chiuso per allenarci, e ne stiamo avendo ancora tanto tutt’ora anche solo per affittarne uno per un giorno. È stato difficile rimanere estranee alle dinamiche politiche locali, ma come squadra andiamo avanti a testa alta nel realizzare questo evento con e in tutte le sue difficoltà, ma senza accettare alcun tipo di compromesso.
Tutte le Stryx sono all’opera per realizzare un super evento tra Lecce e Gallipoli il 27 maggio, ci stiamo preparando per un triangolare in cui alcune di noi, come Seasters, sfideranno altre due squadre. Sarà una giornata importante e siamo sicure che ci darà molte soddisfazioni!

Quindi sabato 27 maggio 2017 venite ad assistere tutti al primo evento di roller derby nel Sud Italia!

About Rob N. Röll

Scopre il roller derby nel 2014, si accorge che non esiste nessuna fonte di informazioni che non siano le pagine facebook delle squadre e decide di metter su una webzine, impiegando *soltanto* due anni per avviarla. Nel frattempo, si autocondanna a fare NSO in ogni evento di roller derby a cui partecipi. Il suo sogno è vedere una partita dalla tribuna anzichè dal penalty box.

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